SABATO 4 OTTOBRE A GIOIOSA JONICA E’ STATO PRESENTATO IL LIBRO “IL SANGUE ROSA – LA STRAGE DELLE DONNE” DI FRANCESCA PORCO – PELLEGRINI EDITORE – SUL FENOMENO FEMMINICIDIO.

Grande successo ha riscosso sabato scorso, il convegno dal titolo “Il sangue
rosa – la strage delle donne”, “fenomeno femminicidio”, organizzato dalla Pro
Loco Unpli di Gioiosa Jonica, presieduta da Nicodemo Vitetta.
Hanno preso parte ai lavori: Francesca Porco autrice del libro dal quale ha
preso il nome l’iniziativa, scrittrice e giornalista televisiva e della carta
stampata; Simonetta Costanzo Criminologa, docente Unical e membro
nazionale della società italiana di criminologia; Francesca Barranca Sociologa
sportello legale antiviolenza del Comune di Siderno e membro del direttivo
dell’associazione culturale “Cambi@menti”; Domenica Tigano, Ufficiale Medico
Maggiore dei Carabinieri e Criminologa; Caterina Origlia, responsabile dello
sportello legale antiviolenza del Comune di Siderno; Cesare De Leo Sindaco del
Comune di Monasterace; Salvatore Fuda Sindaco del Comune di Gioiosa
Jonica; Walter Pellegrini Editore; Nicodemo Vitetta Presidente della Pro Loco
Unpli di Gioiosa Jonica; Giuseppe Pedà Presidente Ferrovie della Calabria,
partner dell’iniziativa.
Ha moderato i lavori Annarosa Macrì, scrittrice e giornalista Rai.
Alla presenza di circa cinquecento alunni degli istituti scolastici della Locride ed
in particolare di: Monasterace, Roccella Jonica, Marina di Gioiosa e Gioiosa
Jonica, Siderno, e, alla presenza di tanti cittadini, è stato trattato il
tema della violenza di genere attraverso vari punti di vista: giuridici, psicosociologici
e patologici, mettendo in risalto che il femminicidio è un
fenomeno, purtroppo, in crescita in questi ultimi anni. Una donna su quattro
subisce violenza durante la propria vita e ogni tre giorni una donna viene
uccisa.
Un fenomeno che non sembra arrestarsi, come testimoniano i dati: 134 donne
uccise nel 2011, 126 nel 2012, 130 nel 2013 e siamo già a 50 casi nel 2014.
Spesso la violenza, ad opera di familiari, si manifesta tra le mura domestiche.
Il posto che dovrebbe essere il più sicuro e protetto, spesso, invece, diventa
una prigione mortale.
Durante il convegno sono emersi dati preoccupanti, che suggeriscono di
prevenire questo devastante fenomeno, promuovendo un necessario
cambiamento culturale, basato sulla corretta informazione, parlandone di più
nelle famiglie e nelle scuole.
E’ necessario vigilare affinché questi “fenomeni” non si verifichino più, e, che
l’importante opportunità offerta nel convegno di sabato dagli illustri relatori
non vada dispersa, auspicando un potenziamento dei centri Antiviolenza, dove
le competenze di professionisti e operatori specializzati siano messi in
condizione di offrire alle donne, costrette ad abbandonare la propria casa per
continue violenze subite dai loro compagni e mariti, sostegno psicologico,
sociale e legale.
Viviamo in un Paese in cui le donne vengono uccise due volte perché, dopo la
loro morte, non ne parla più nessuno e vengono spesso dimenticate

Autore dell'articolo: Pro Loco Gioiosa Jonica